Intervista a Matteo Bobbi: “Nel motorsport ci sono giovani piloti di alto livello”

Intervista a Matteo Bobbi: “Nel motorsport ci sono giovani piloti di alto livello”

In questa intervista, Matteo Bobbi, ex pilota di altissimo livello e oggi commentatore sportivo per Sky sport, si racconta al pubblico di Gt Talent e ci parla della sua esperienza come special guest delle nostre selezioni, in cui il motto “My dream race” diventa uno stile di gara.  

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Come accaduto per molti grandi piloti, l’esordio di Matteo Bobbi nel mondo dei motori è avvenuto a bordo dei kart, che gli hanno permesso di portarsi a casa grandi vittorie e soddisfazioni. Un’esperienza nel team Minardi in F1; l’incredibile avventura della 24 Ore di Le Mans; la partecipazione al Rolex Grand Am, con varie vetture motorizzate in forma ufficiale da Ford e Lexus, negli Usa. Questi sono solamente alcuni pezzi di una storia professionistica di primo livello - quella di Matteo Bobbi - che ha vissuto fino in fondo il mondo del motorsport.

Oggi commentatore sportivo per Sky Sport, l’ex pilota è uno degli ospiti speciali di Gt Talent, l’innovativo format per aspiranti piloti, che regalerà al migliore in pista il privilegio di esordire in una gara ufficiale di Coppa Italia GT, al volante di una Ferrari 488 Challenge.  In questa breve ma intensa intervista, oltre a parlare delle nostre selezioni, si racconta al pubblico di Gt Talent e ci racconta cosa penso del mondo dei motori oggi.

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Nella tua carriera da pilota di altissimo livello hai toccato con mano cosa vuol dire far parte di team che hanno fatto la storia dei motori. Cosa ti porti dietro della tua esperienza con il team Minardi?

Mi porto dietro l’esperienza in un gruppo di lavoro fantastico, fatto di persone incredibili, di grande talento e spinte da uno spirito di gruppo impressionante. Quanto imparato in quegli anni è poi servito per continuare la mia carriera nelle successive tappe.

La 24 Ore di Le Mans è probabilmente la gara più importante del mondo endurance. Cosa hai provato a viverla?

La 24 Ore di Le Mans è una gara spettacolare, certo correrci è stato molto bello e anche in questo caso molto costruttivo. Ci sono arrivato con altre esperienze molto importanti come, per fare alcuni esempi, la 24 Ore di Daytona, la 12 Ore di Sebring, la 24 Ore di Spa. Ma devo dire che effettivamente vivere Le Mans ha un fascino ancora più particolare.

Che cosa significa per un pilota che è stato grande protagonista in pista fare parte della giuria per le selezioni Gt Talent?

Quando sono venuto a sapere del progetto Gt Talent ho subito capito che sarebbe stato molto bello per me farne parte. Dopo aver passato la maggior parte della mia vita dietro un volante, infatti, essere parte di un progetto che ha l’obiettivo di offrire ad un talento la possibilità di correre è qualcosa di veramente molto stimolante.

Cosa ne pensi del circuito di Castelletto di Branduzzo in cui si è svolta l’ultima selezione Gt Talent?

È un circuito lento ma tecnico, che ha consentito ai migliori partecipanti di far emergere in maniera forte la tecnica applicata alla guida.

Un’ultima domanda, da commentatore e inviato televisivo come vedi il mondo dei motori, non solamente quello della F1, oggi in Italia?

Credo che il motorsport stia vivendo in generale un ottimo momento, non solo in F1 ma a tutte le dimensioni. Il livello dei giovani piloti è davvero molto alto, questo perché i giovani arrivano più preparati sotto tutti i punti di vista. Sono convinto che ci sono molte categorie di livello che offrono spunti ai piloti per diventare dei veri e propri professionisti!

 

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