L’abbigliamento tecnico di un pilota di supercar

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L’abbigliamento tecnico di un pilota è un aspetto importante per essere in condizioni ottimali quando si guida in pista. Non solamente casco e tuta, anche guanti, stivali e maglieria sono componenti fondamentali per garantire sicurezza e comodità quando si è al volante. Sparco, oltre ad essere partner dell’avventura Gt Talent, è sicuramente un brand leader in questo campo.

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Come è evoluto l’abbigliamento tecnico dei piloti

Gli appassionati di motori non possono non ricordare la stravagante maniera di vestirsi in pista del mitologico Juan Manuel Fangio negli anni ’50. Pantaloni e polo sono passati alla storia come uno dei simboli del grande pilota argentino, che gareggiò 52 Gran Premi vincendone ben 24 e salendo sul podio 35 volte. Figlio di emigrati italiani, Fangio fu sicuramente tra le prime star del mondo motoristico e accompagnò il suo talento in pista con uno stile di abbigliamento casual; era solito indossare -oltre alla polo in cotone e ai pantaloni- un giubbotto da lavoro e una cuffia leggerissima.

Sembrano passati oramai secoli da quelle immagini in cui i piloti sceglievano cosa indossare, ma in realtà è solamente negli anni ’60 che la Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA) comincia a introdurre l’obbligo delle tute ignifughe. La scelta fu dettata ovviamente da ragioni di sicurezza e scaturì a seguito di gravi incidenti che coinvolsero in quegli anni diversi piloti. Da allora, la tecnologia ha permesso un miglioramento continuo e costante dell’abbigliamento tecnico dei piloti, per garantire le condizioni ottimali sia da un punto di vista della sicurezza che della comodità.

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Le tute in Nomex, il simbolo dello stile da piloti

Se la decisione della Fia di introdurre l’obbligo delle tute ignifughe fu quindi un passaggio determinante, l’altro elemento chiave è stato ovviamente l’avanzare della tecnologia in questo campo. In questo senso, non si può non citare il Nomex, una sostanza resistente alle fiamme a base di meta-aramide, scoperta nei primi anni ’60 dalla Dupont e poi messa in commercio dal 1967.

Sin da allora, tutte le tute da pilota sono composte da questo materiale, che non solo è resistente alle fiamme, ma ha anche la capacità di resistere al calore per oltre 30 secondi, soddisfacendo quindi le esigenze della Fia. La tuta di un pilota da Formula 1 è composta da 3 o 4 strati di questa fibra ultraleggera, e prima di essere utilizzata viene testata in laboratorio, portandola fino a una temperatura di 800 gradi.

Il casco ultraleggero: il miglior compagno del pilota di supercar

Così come le tute, anche i caschi hanno vissuto un’enorme evoluzione dai tempi della cuffietta di Juan Manuel Fangio. Basti considerare che oggi un casco, per ricevere l’omologazione dalla FIA, deve superare ben 20 test di resistenza agli impatti. L’efficacia di un casco da pilota si misura essenzialmente in due campi. Il primo è nella capacità di attutire l’energia proveniente dall’esterno senza trasmetterla al pilota, impedendo così lo scuotimento del capo. Questo è ciò che misura la sicurezza di un casco da pilota di Formula 1. Allo stesso tempo, però, il casco deve essere ovviamente il meno pesante possibile; la leggerezza è una qualità fondamentale per tutti i componenti dell’abbigliamento tecnico. Questa esigenza fa sì che anche la verniciatura sia un processo molto delicato, il colore alla scocca del casco va dato senza appesantirlo. Le ragioni estetiche sono importanti soprattutto per gli eventi con grande impatto mediatico ma non devono compromettere le qualità tecniche.

Un altro elemento fondamentale legato al casco è l’Hans, un sistema ultramoderno collegato alle cinture che garantisce stabilità al casco durante la guida e riduce il rischio di fratture tra testa e collo in caso di incidenti.

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Non solo tuta e guanti, anche maglieria e guanti sono fondamentali

La tuta e il casco sono sicuramente i simboli più noti dell’abbigliamento tecnico da pilota. Il nostro partner nell’avventura Gt Talent, Sparco, è il marchio internazionale più famoso in questo campo e la sua firma su caschi e tute è oramai un classico, non solo nella realtà di piloti e aspiranti tali, ma anche nell’immaginario del mondo motoristico in generale. Sparco è sinonimo di sicurezza, qualità e stile, per capirlo però non basta fermarsi alle tute e ai caschi. L’abbigliamento tecnico di un pilota è infatti composto anche da altri capi, fondamentali anche se si vedono meno. Il primo tra questi sono sicuramente i guanti, rivestiti con pelle in camoscio per garantire una perfetta aderenza e sensibilità al volante. Poi ci sono gli stivali, che si caratterizzano per una suola ultrasottile, in modo da consentire un perfetto tatto sul pedale. Infine, non si può dimenticare la maglieria, che comprende anche l’intimo.

Tutti questi capi sono tecnici, sempre composti da fibre ultraleggere in Nomex, resistenti al caldo e alle fiamme ma allo stesso tempo altamente traspiranti e comodi da indossare. Alcuni piloti, per evitare la formazione di ematomi, indossano inoltre anche delle speciali protezioni per le ginocchia e per le caviglie.

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