Alimentazione da pilota, cosa mangiare prima di scendere in pista

Alimentazione da pilota, cosa mangiare prima di scendere in pista

Un pilota, prima di scendere in pista, deve saper scegliere la corretta alimentazione, per consentire all’organismo di avere a disposizione tutti i nutrienti di cui ha bisogno durante la guida. Oltre alla selezione del cibo, c’è anche la giusta scelta dell’intervallo tra il pasto e l’attività fisica. Vediamo insieme alcune fondamentali regole per una corretta alimentazione pre gara.

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Un pilota deve scegliere l’alimentazione giusta prima di scendere in pista

 

Per comprendere l’importanza di una corretta alimentazione prima di scendere in pista, un pilota deve pensare al corpo umano nei termini di un organismo complicato e sensibile come un vero e proprio motore. Come tale, necessita quindi di una benzina al cui interno siano perfettamente miscelati tutti gli ingredienti di cui ha bisogno per rendere al meglio.

L'alimentazione è infatti il fattore attraverso cui l’essere umano assimila e metabolizza l’energia e i nutrienti di cui ha bisogno. Poiché l’attività umana comporta costantemente un consumo di energia e dei materiali biologici, l’obiettivo principale dell’alimentazione è proprio quello di compensare mediante un apporto adeguato di nutrienti lo sforzo fisico. Perciò, di fronte a un’attività fisica particolarmente intensa (come guidare in pista), l’organismo deve avere a disposizione tutti i nutrienti di cui ha bisogno, altrimenti - anche essendo allenato e preparato - non potrà rendere al massimo delle sue potenzialità.

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Quando mangiare prima di scendere in pista

 

Non solamente la selezione degli alimenti giusti, ma anche la scelta dei tempi in cui mangiare è fondamentale per un pilota prima di affrontare la guida in pista.

La regola fondamentale è non mangiare mai troppo a ridosso della guida. Se da una parte il corpo ha bisogno dei nutrienti giusti per poter affrontare lo sforzo fisico, dall’altra l’attività fisica non deve mai avvenire in concomitanza con la digestione. Perché? Semplice: è come se durante la digestione l’apparato digestivo facesse un “sequestro di sangue” al resto dell’organismo, diminuendo di conseguenza la quantità di sangue a disposizione del resto degli organi (come, per esempio, il cervello) che sono funzionali alla prestazione sportiva. Per questo l’intervallo tra il pasto e la prestazione deve essere abbastanza lungo per consentire la completa digestione all’organismo.

Allo stesso modo, però, può essere dannoso non mangiare nulla sin da parecchie ore prima della gara. Questo potrebbe comportare una situazione per cui il l’organismo non ha a disposizione i nutrienti di cui avrà bisogno nei momenti di maggiore sforzo dell’attività fisica, soprattutto quando si faranno sentire i sintomi della fatica.

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Gli alimenti corretti per un pilota

Per tutte le ragioni appena spiegate, gli alimenti ideali prima di scendere in pista sono quelli che consentono un giusto apporto nutriente e allo stesso tempo hanno una capacità digestiva molto elevata. La prima fondamentale regola è mangiare pochi grassi, che oltre a richiedere di per sé tempi molto lunghi per la digestione, allungano anche i tempi per processare gli alimenti che li accompagnano.

Anche le proteine vanno evitate, perché si digeriscono con molta difficoltà e per questo non sono consigliate prima di scendere in pista. Nel caso in cui se ne sentisse il bisogno (spesso anche per ragioni psicologiche o esclusivamente di gusto), si potrebbero mangiare la bresaola, il tacchino, oppure il prosciutto crudo, togliendo però il grasso (attenzione hanno la controindicazione di accentuare la sete).

Un altro alimento sconsigliato sono gli zuccheri. Qui non ci si pone il problema della capacità digestiva dell’organismo, ma della reazione rispetto all’elevarsi della glicemia che provoca in alcuni casi un effetto contrario successivo, ovvero un’ipoglicemia reattiva. In parole semplici, quando il sangue avverte un eccessivo innalzamento del livello di glucosio e insulina, allora reagisce diminuendo rapidamente la glicemia.

Sono invece particolarmente indicati i carboidrati complessi, per capirci quelli che si trovano nella pasta, nel pane, nella pizza, nel riso o nelle patate. Questo perché sono facilmente digeribili e allo stesso momento garantiscono un sufficiente aumento delle scorte di glicogeno sia nel fegato che nei muscoli.

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Gli abbinamenti da evitare e il pasto ideale prima della gara

 

La selezione degli alimenti deve infine essere accompagnata da un giusto abbinamento. Ci sono infatti abbinamenti tra cibi che -richiedendo processi digestivi differenti- causano un rallentamento del processo digestivo complessivo. Un esempio è l’abbinamento tra cibi proteici (come carne e formaggio) o quello tra alimenti ricchi di amidi e altri ricchi di proteine (la pasta e una carne rossa, per esempio).

Per intenderci, un pasto ideale prima della guida in pista potrebbe essere composta da un piatto di riso in bianco o di pasta (magari condita con pomodorini semplici e un filo di olio) come primo e un secondo di carne magra (come il pollo) oppure di pesce bianco bollito. Il tutto ovviamente accompagnato da verdura e frutta di stagione, evitando la banana che richiede più tempo per essere digerita (2/3 ore). Ovviamente gli alcolici vanno evitati già dalla sera prima, mentre bere una giusta quantità di acqua è importante perché il corpo perde molti sali con il sudore. Per questo, è consigliato bere molta acqua già dai giorni precedenti per una buona pre-idratazione.

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