Caschi da corsa: le caratteristiche principali, tra performance e sicurezza

Caschi da corsa: le caratteristiche principali, tra performance e sicurezza

Sicurezza e ultra-leggerezza, sono queste le due caratteristiche principali alla base di un casco da pilota di Auto da corsa. Vediamo insieme quali sono le componenti essenziali di cui è costituito e perché il dispositivo di sicurezza Hans è un ottimo strumento per proteggere il collo dei piloti.

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Nel corso degli ultimi 50 anni la tecnologia per l’abbigliamento dei piloti di Supercar è avanzata moltissimo. Per capirlo, basta pensare alle certificazioni sempre più stringenti richieste dalla Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA) rispetto all’abbigliamento tecnico dei piloti. In generale, uno dei passi in avanti più importanti in questo senso è stata l’invenzione della sostanza resistente alle fiamme Nomex, che sin dalla sua creazione, negli anni ’60, è diventata la componente essenziale di tutte le tute da pilota. La capacità ignifuga è infatti la prima fondamentale caratteristica per abbigliamento e accessori dei piloti.

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Le caratteristiche del casco da pilota

Per quanto riguarda il casco nello specifico, è obbligatorio per i piloti del Circus dal lontano 1953. Da allora, gli standard di omologazione della FIA si sono fatti sempre più stringenti ed esigenti. Nonostante ciò, ancora oggi il trauma cranico resta purtroppo il più comune infortunio quando si scende in pista con un’auto.

Le caratteristiche principali dei caschi per piloti da supercar sono dettate dal fatto che la capacità ignifuga deve conciliarsi con le esigenze di leggerezza e praticità. Sicurezza ed efficacia aerodinamica: sono queste le due parole chiave quando si pensa a un casco per la guida in pista.

Partiamo dalla sicurezza. il casco deve essere in grado di attutire il più possibile l’energia proveniente dall’esterno, impedendo così lo scuotimento del capo, per proteggere il pilota dagli impatti a seguito di eventuali incidenti. Questa capacità di resistenza agli impatti va unita all’esigenza del pilota di indossare un accessorio estremamente leggero, sia per ragioni di comodità, sia per garantire le condizioni ottimali a raggiungere la massima velocità con il veicolo. Inoltre, più il casco è leggero e meno pesanti saranno le conseguenze nel caso in cui un incidente provochi il colpo di frusta.

Il peso di un casco da auto da corsa è di circa 1.250 kg. I materiali di cui è composta la parte esterna sono resina rinforzata con fibra di carbonio (per la superficie) e sotto uno strato di kevlar, un materiale molto resistente che si utilizza anche per i giubbotti antiproiettile. Da circa dieci anni, inoltre, sulla parte superiore della visiera si fissa una striscia diun materiale particolare, lo Zylon, che contribuisce significativamente a rafforzare la protezione. Invece, lo strato morbido e malleabile della parte interna è composto da polietilene, che viene poi rivestito di Nomex, il materiale ignifugo che è anche il componente principale delle tutte. Inoltre, per garantire un’ottima visibilità al pilota, una resistenza ottimale al calore e una protezione resistente agli impatti, la visiera del casco è costituita da un policarbonato speciale. Infine, la parte interna è rivestita con prodotti chimici anti-appannamento, mentre sull’esterno vengono riposte delle strisce trasparenti a strappo, che il pilota può rimuovere facilmente quando lo sporco accumulato arriva a ostacolare una visuale ottimale.

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Il sistema Hans per proteggere il collo del pilota di F1

Un aspetto fondamentale quando si parla di un casco da pilota in F1 è il suo collegamento con il sistema Hans, ovvero un supporto di sicurezza che ha l’obiettivo di ridurre al massimo il rischio di infortuni al collo e alla testa. Il sistema è stato inventato a metà degli anni ’80, a seguito di un’intuizione fondamentale: dopo un impatto, mentre le cinture bloccano il busto del pilota, a trattenere la testa del pilota c’è solamente il collo. Per questo, il dispositivo Hans prevede delle cinture speciali che, partendo dalla parte posteriore del casco e collegandolo a un sistema di ancoraggio, riducono di più dell’80% l’impatto delle forze di trazione sul collo del pilota.

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